venerdì, 13 febbraio 2009

Prima di iniziare a lavorare come baby sitter ero convinta che questo lavoro non mi potesse che aiutare a capire qualcosa di più dei bambini e invece...ho fantasticamente scoperto che quello dei bambini è una riproduzione in piccolo, con molti più fronzoli e oggetti colorati e morbidosi, del nostro mondo. Rivelazioni fantastiche ti arrivano da questo mondo in miniatura. Tutto è più piccolo e più semplice, ma i meccanismi sono gli stessi.

Ad esempio, avete mai sentito parlare di una ludoteca? Sono degli edifici più o meno grandi dove ci sono delle strutture a più piani fatte di percorsi ad ostacoli spugnosi. Viste dall'esterno da un'altezza di 1,70cm risultano come delle vere e proprie trappole dotate di reti e quant'altro, viste dall'interno, da un'eltezza di 0,40cm sono la realizzazione del tanto sognato paese dei balocchi.

Un giorno, io e il mio scricciolo dalla testa enorme, siamo stati invitati ad una festa di compleanno in una di queste ludoteche. In sintesi i genitori gettano i bambini in queste gabbie per non farsi sbriciolare i maroni da picci o voglie strane, o semplicemente per non dovergli stare alle calcagna per soddisfare ogni loro bisogno, o stare attenti ad ogni passo che fanno. Così nel frattempo loro possono fare le loro cose, le loro chiacchiere, sfoggiare i loro tacchi da 50 e le loro perfette messe in piega. Insomma, mettiamola come se le ludoteche fossero le nostre televisioni e come se i genitori fossero Berlusconi...il gioco è fatto. Cosa peggiore è che se continuiamo così, a farci ipnotizzare dalla merda televisiva che ogni giorno il nano bastardo ci fa iniettare nelle vene mentre lui fa i fattacci suoi con il nostro Paese, ci troveremo sommersi dalla nostra stessa merda...che è in sintesi quello che è successo anche a me.

Infatti, lo scricciolo era impazzito a fare su e giù, a correre, a giocare, a scivolare, che faceva finta di non ascoltarmi. Era talmente assuefatto che ha pensato di fare a meno di andare al bagno e se l'è fatta addosso. Inutile parlare del seguito, cioè di quando sono riuscita ad azzeccarlo e a costringerlo ad andare in bagno. La puzza mi è rimasta addosso per giorni!

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sabato, 07 febbraio 2009

Uno dei tanti, tristi e lunghi giorni vissuti sotto il governo Berlusconi incomincia a pensare che se avessimo continuato per quella strada saremmo ritornati al fascismo, ma in fondo al mio cuore sapevo che non era possibile. Credevo, non so perchè, che gli italiani non sarebbero stati così incuranti nei confronti del passato. Ora sono certa del fatto che questi cinque anni non stiano passando abbastanza in fretta e ringrazio il cielo che in America sia stato eletto Obama. Perchè in fondo anche i berlusconiani più incalliti sanno che quell'uomo basso e calvo che gioca a fare il presidente del governo, sappia solo escogitare tattiche per giocare a nascondino con la Merkel o fare battutacce su neopresidenti di colore, o come direbbe lui belli giovani e abbronzati. Ma io non gliene farei nemmeno una colpa...lui vuole essere simpatico a tutti i costi. é come gli adolescenti che nel periodo della pubertà fanno sempre le solite battute sul sesso...in una parola:inopportuno. In ogni caso lui cerca sempre di copiare le politiche altrui, e mica perchè possono fare bene al paese, nooooooooooooooooooooooooooooooooooo. Lo fa per avere consenso. Ma la colpa non è sua, è nostra che siamo, purtroppo, poveri e ignoranti.

Chi, ad esempio, ha pensato alle catastrofiche conseguenze che potrebbero derivare dall'ultimo geniale decreto legge? Anche il padano più razzista con un minimo di cervello sarebbe potuto giungere alla conclusione che, se i medici devono denunciare i pazienti clandestini senza permesso di soggiorno, i clandestini non si faranno più curare, dando la possibilità alle possibili epidemie di diffondersi. E non è che noi siamo immuni. Non siamo ancora diventati superuomini e superdonne, anche se qualcuno crede ancora alla superiorità della razza bianca. Per non parlare poi della disumanità di questa decisione. Qualcuno potrebbe dire: "Ma di ciò non ci dovremmo preoccupare! Sì...perchè noi abbiamo la Chiesa: la Grande Madre con i suoi valori di ugualianza, umiltà, carità verso il prossimo". Ma per la serie "i guai non arrivano mai soli", la Chiesa è momentaneamente impegnata nelle solite cause che non le competono. é impegnata nella solita battaglia alla libertà di scelta.

La cosa triste sta nella consapevolezza che la Chiesa combatte queste lotte politiche, perchè non riesce più ad influenzare gli animi. Qualcuno potrebbe addirittura ammettere che "Galileo sta avendo la meglio"!

Sapete qual'è il guaio...che Eluana non è presente per poter decidere di sè...c'è il suo corpo che prova istinti e sensazioni, e che potrebbe avvertire la fame e la sete. Poi c'è suo padre che per tanti motivi vuole che sia il Signore a decidere se sua figlia debba ancora vivere dignitosamente oppure no. Ma io sono fermamente convinta che lui abbia il diritto di scegliere e che se ciò significasse peccare questa è una cosa che riguarda solo lui e il Dio in cui crede.

Dall'altra parte ci sono milioni di persone che saranno costrette a non farsi curare e forse moriranno di chissà quale morte atroce e agonizzante. E sì...perchè i clandestini non spariranno, semmai moriranno. E in tutto ciò, qualcuno mi dica, dov'è il libero arbitrio e la carità cristiana della Grande Madre? 

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mercoledì, 28 gennaio 2009

Il  punto è che se non hai chiuso i conti con i fantasmi del passato poi quelli tornano. Sarà una professoressa un po’ stronza (un “pò” si fa per dire), o l’amore non corrisposto, o un’amica che tradisce. Tutto torna prima o poi, il problema sorge nel momento in cui torni tutto insieme.

La cosa che mi tormenta di più ora, però, è la situazione della piccola E. Il mio fantasma è legato a lei che vive una situazione che io ho già vissuto e che è stato faticoso credere che non fosse colpa mia. Tornerei in quella scuola solo per inguaiarli tutti! Chi insegna o educa, solo perché non è il genitore di un ragazzino, non vuol dire che abbia una responsabilità inferiore nei suoi confronti. Il Battaglini? é una  scuola di merda! Solo questo emerge dai miei ricordi. La rabbia e la paura sono l’unica cosa che mi ha lasciato. Non dico questo solo perché so che in quella scuola si iniziano i ragazzi alla primordiale lotta del ricco contro il povero, alla legge del più forte (e si sa che la forza sta nei soldi), ma anche perché penso che sia grave che la logica con cui si boccino dei ragazzi o si prendano determinate misure disciplinari sia legata alla fatidica frase, sentita non so quante volte, “ci va di mezzo il buon nome della scuola”. Un ragazzo dovrebbe essere bocciato perché lo merita, non perché sennò si penserà che il Battaglini è diventata una scuola di rammolliti, e solo dopo che gli insegnanti abbiano fatto di tutto per cercare di capire dove sia il problema...e specifico il concetto: non “aiutare a prescindere”, ma capire quale sia la sorgente del suo problema, il problema di quella specifica persona, diversa dal suo compagno di banco, diversa per diversi motivi, ma non meno importante per la società, non meno degna del diritto che le si insegna come a chiunque altro, che le si rivolga una parola di conforto e che la si ritenga all’altezza anche se non ha un avvocato che possa querelare tutta la scuola. Tante professoresse di quella scuola sono convinte che un professore non sia psicologo o assistente sociale… ma io mi domando: quanto credono nelle loro capacità educative se si auto-conferiscono la stessa funzione di un libro? Un professore dovrebbe renderti più agevole la comprensione di un concetto un po’ difficile, spiegartelo cento volte, se serve; educarti, ma con umiltà, perché non si dimentichino mai che anche se si hanno dei genitori poveracci, non saranno comunque meno degni degli altri. Sicuro è che non evaderanno le tasse quanto e più degli altri, e che, quindi, da loro come dagli altri dipenderà in egual modo il loro stipendio; che di loro, infine, si sono fidati come e forse più degli altri, non avendo le possibilità di corrompere nessuno, per educare al meglio i propri figli.

Gli insegnanti dovrebbero essere quelli che creano le generazioni future e si spera che le creino oneste, ma come possono se si lasciano ammaliare da genitori importanti o da alunni ammiccanti. Penso che una laurea non basti per diventare insegnante, sarebbe necessario un corso accelerato di pedagogia. Non puoi tormentare un ragazzo se ti sta antipatico, bisogna capire che ognuno di noi ha un limite che nessun insegnante dovrebbe sentirsi in dovere di valicare. Ben venga il cazziatone, ma solo se ha il fine di educare e non di umiliare. Come si pretende di salvare Taranto e l’Italia dal suo baratro se si continuano a creare tante Rossane…, tante Carfagna, tante Gelmini, e ciò che è peggio…tanti Silvio!

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venerdì, 03 ottobre 2008

"Ma davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa?

Il fardello più pesante ci opprime, ci piega, ci schiaccia al suolo. Ma nella poesia d'amore di tutti i tempi la donna desidera essere gravata dal fardello del corpo dell'uomo. Il fardello più pesante è quindi allo stesso tempo l'immagine del più intenso compimento vitale. Quanto più il fardello è pesante, tanto più la nostra vita è vicina alla terra, tanto più è reale e autentica.

Al contrario, l'assenza assoluta di un fardello fa sì che l'uomo diventi più leggero dell'aria, prenda il volo verso l'alto, si allontani dalla terra, dell'essere terreno, diventi solo a metà reale e i suoi movimenti siano tanto liberi quanto privi di significato."

da "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera.

Dedicato a chi ama la leggerezza!

        

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lunedì, 22 settembre 2008

Mattinata rilassante, dedicata a scaricare lo stress accumulato e a fare quello che mi piace: passeggio, librerie, compro giornale...oh no...ancora lui! Avevo ripromasso che l'avrei sostenuto, che gli avrei dato fiducia...ma lui fa sempre le solita cose poco corrette per far parlare di se. Ma sono decisa. é quello che farò, lo sosterrò!

Giornale fazioso la Repubblica a publicare le testuali parole di un altro giornale inglese, ovviamente anch'esso fazioso, che cita: "...Ma ora la compagnia di bandiera sta per perdere le ali, e in gran parte perchè Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio Italiano, ha promesso di mantenerla italiana. Sei mesi fa l'imprenditore diventato politico ha bloccato un'offerta di Air-France-Klm e ha condotto la sua campagna elettorale sulla promessa di trovare un compratore patriottico. E dopo essere stato eletto lo ha puntualmente fatto, cambiando qualche legge qui e là e porgendo su di un piatto d'argento un'Alitalia ripulita e senza debiti alla Cai..."...e bla bla bla...

Insomma, a quanto pare, un mucchio di bugie sti inglesi...no?!? Poi sono pure presuntuosi, pretendono di conoscre Berlusconi meglio di noi italiani...io sta cosa che cambia le leggi a suo piacimento non l'ho notata! E smettiamola di dargli addosso e di rompergli i maroni, lasciamogli fare il suo lavoro, proprio come lui ha fatto con Prodi...o forse non l'ha fatto?!...non ricordo.Vabbè sicuramente non è colpa sua se il governo Prodi è caduto. Si sa che Mastella sul più bello ha tradito. Così impara il mortadellone a fare accordi con i finti comunisti. In ogni caso il vero motivo per cui è caduto il governo Prodi è perchè lui non ha saputo usare la forza. Con i napoletani, ad esempio, ci voleva l'esercito, non il dialogo. E poi la mafia...! Mortadellone caro, la mafia non bisogna combatterla, ma scenderci a patti! Ma cavolo lo dice anche Machiavelli che il principe deve farsi temere dal popolo e deve farsi amici chi potrebbe farlo capitolare.

Andando avanti leggo: "Fabio Berti, presidente dell'Anpac, in una lettera aperta in cui ricorda le ragioni che hanno impedito ai piloti di firmare l'accordo, si è appellato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perchè "sblocchi una situazione di stallo che rende impossibile ogni forma di dialogo". Tuttavia dal governo sono arrivati ieri soltanto dei segni di completa chiusura "Non esiste la possibilità di una ripresa della trattativa su Alitalia, l'alternativa a Cai è solo il fallimento" , ha detto a chiare lettere il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi."

Bravo! Se i piloti non si vogliono accontentare o si sono sentiti offesi che andasseo tutti a farsi...cioè... bisogna venirsi incontro, mica può risolverla tutta Silvio sta situazione. E poi, diciamocela tutta, periodo elettorale finito...si fa come dice lui ora, altro che democrazia...vedi mortadellone che fine ha fatto per sta fissa della democraticità, meritocrazia e tutte ste scemenze...tanto in Italia si vive uguale anche senza!

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domenica, 21 settembre 2008

"Non dirò mai di loro che sono ragazzi di strada, perchè mi fa pensare che un fiore e una pietra hanno fatto l'amore una notte per caso e...Loro sono persi o abbandonati!" (Milud, in arte il pagliaccio).

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venerdì, 19 settembre 2008

Partiamo dal presupposto che quando ho qualcosa da dire non tocca mai a me parlare e che quando devo scrivere qualcosa il mio computer non si collega mai in tempi decenti. Ma alla fine ce l'ho fatta.

L'estate è ufficialmente finita per chi vive da questa parte del mondo, per chi è un futuro precario e mentre si arrovella in questi tristi pensieri cerca di limitare i danni frequentando l'università. Ricomincia la faticosa vita universitaria e ricomincio a cercare casa. Una grossa palla che mi eviterei volentieri se non fosse che sono fin troppo convinta che la più che mai rinco sign. Gassi mi abbia succhiato già troppo sangue.

La realtà dei fatti è che ho paura di cambiare! Di trovare una catapecchia o delle coinquiline pazze, considerando che le attuali non sono poi così normali. Insomma ho paura di non poter tornare indietro(...perchè quando cambi poi non puoi più farlo), ma cosa peggiore ho paura di sbagliare e vedere la faccia del vegetale-palla-al-piede che mi guarda come per dire "Te l'avevo detto io...". Quindi ho delle decisioni importanti da prendere in questo fine settimana. Non ce la farà, non ce la farà ad avere ragione nemmeno questa volta. Ah...per chi fosse interessata il vegetale-palla-al-piede è alla ricerca di un'amante...ahahah...un'amante!

Beh... c'è chi cerca casa e chi cerca un'amante...l'importante è essere certi dei propri disagi e del fatto che questi non dipendano soltanto da noi!

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lunedì, 15 settembre 2008

Oggi c'è Bari fuori dalla mia finestra e almeno dieci persone nella mia testa (...bella rima eh?!?).

Il fatto è che stamattina studiavo Rousseau e mentre leggevo, fra "libertà" e "responsabilità" mi sono persa nei miei ragionamenti. Fra i miei mille turbinii di pensieri mi è venuto in mente una cosa in particolare: "Perchè gli uomini si ostinano a proteggere altri uomini? Perchè gli uomini si ostinano a non voler far affrontare la dura realtà ad altri, perchè ci si ostina a pensare che il mondo la fuori è troppo cattivo e che quindi c'è qualcuno troppo fragile che ha bisogno di essere preservato dal dolore?".

Ovviamente il motivo per cui ognuno di noi lo fa è perchè vuole bene alla presunta persona in questione (o forse perchè ognuno vorrebbe sentirsi più buono, e la protettività è un'ottimo rimedio), allora si pensa che cercando di non farle vivere il brutto del mondo quella persona starà meglio. Ma vi posso assicurare che sono solo boiate!

Vi ricordate quella canzone che fa "...Era meglio morire da piccoli, con i peli del culo a batuffoli..."?!? Beh, ma allora era meglio morire da piccoli...! Ci dovremmo mettere in testa che nessuno vuole essere protetto, magari addirittura preservato dalla verità pur di non soffrire, nessuno è nato per vivere nel limbo del mondo, dove non ci sono dolori, dove non ci sono fallimenti e cattiveria, dove non devi scegliere perchè tanto non c'è niente da scegliere, "basta cercare di continuare a vivere così!"

Il nostro errore penso stia nel non voler capire che è vero che "mazz e panell fann i figli bell'"! Anche a me sanguina il cuore quando faccio la dura con la dolce metà del mio letto finto-matrimoniale, o quando litigo con la mia sorellina perchè a volte fa cose strane, o quando sta per ferire qualcuno o si sta per lanciare a capofitto nella merda per sentirsi meglio. Anche a me sanguina il cuore quando devo dire al mio amore che ha sbagliato. Ma lo faccio perchè so che loro non voglio essere preservati dalla verità, dalla dura realtà o dalla giustizia delle cose. So che ognuna di queste persone non ha mai avuto paura di sbattere la faccia contro un muro o sentirsi dire no dalla vita. So che ognuna di queste persone è soggettivamente speciale proprio per questo.

E allora smettiamo di dare carezze, uno schiaffo di verità rende le persone migliori! 

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sabato, 30 agosto 2008

G. deve uscire e temporeggia in casa con i suoi aspettando forse qualcuno o forse qualcosa. C'è uno strano tipo in casa sua, il classico pazzo di paese che delirando cerca di convincere i suoi genitori di qualcosa che ha del teologico. Ad un tratto va via ma dopo poco rieccolo di ritorno più infuriato ed esaltato che mai. Prima inveisce con forza contro suo padre, poi dopo un attimo contro sua madre. G. ha paura. Quel tipo la spaventa, quella barba unta, quegli occhi enormi, quelle unghia, tutto le dava l'idea di un pazzo, di un fanatico. Non riusciva a capire perchè voleva con tanta forza convincere i suoi della mendacità della Chiesa e della figura di Cristo.

Ad un tratto l'uomo diventa sempre più aggrassivo nelle movenze e nelle parole. G. non sopporta quelle urla. Si dirige in cucina dove sono i suoi e, nonostante loro abbiano stampato in volto un sorriso bonario, come se quell'uomo non ci fosse o come se fosse un bambino capriccioso, lei non può sopportare quella vista. Mentre l'uomo si china nel suo impeto lei gli trattiene la testa per invitarlo a calmersi, così lui si accorge stupito della sua presenza. La fissa silenzioso con occhi sbarrati. Lei ha paura. Resta immobile  e poi scappa impaurita nella sua camera e vi si chiude a chiave, mentre lui la segue furioso. I genitori immobili restano imperterriti in cucina.

G. grida disgustata e impaurita nel buio più completo, ma ad un tratto una voce..."G. svegliati...stai facendo un brutto sogno...svegliati."Era la sua "metà di letto", che assonnata la svegliava dolcemente.

A volte vogliamo proteggere i nostri cari da fantasmi che sono solo i nostri e alla fine in aiuto ci viene chi meno ci aspettiamo!...e pensare che i genitori di G. sono semi-atei!

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giovedì, 28 agosto 2008

La cosa che amo di più dell'estate a Talsancity è che questa è il momento in cui ci si ritrova.

Qui a Talsancity non c'è molta scelta, la maggior parte dei ragazzi o scelgono di diventare marinai o continuano gli studi e si trasformano, il più delle volte, in individui della specie degli studenti fuori sede. L'estate quindi, studenti e marinai tornano tutti a casa da mammà per un periodo più o meno lungo. Così si possono fare incontri, avolte graditi, a volte no. Persone che credevi morte e invece, haimè, sono ancora vive.

Tralasciando questi piccoli particolari, l'incontro che mi diverte di più è quello con Alessandro Simeone, per gli amici Burzy. Si riesumano fatti dimenticati o non molto conosciuti, ma la cosa più divertente sono le sue osservazioni sulle differenze fra uomo e donna.

Di solito esordisce con queste domande: "Ragà vi è mai capitato di avere dei momenti di assenza totale, in cui non pensate assolutamente a niente?"(questo il quesito di Natale). E, ovviamente, queste sono cose che succedono solo agli uomini. Ma la parte più bella è quando loro si convincono del fatto che non sono loro ad essere anormali ma noi...come dire che non sono loro che hanno degli anormali momenti di assenza totale, ma siamo noi che pensiamo troppo, con quel nostro cervello sempre acceso, o che magari, non sono loro che fanno la pipì fuori ma il gabinetto che si sposta quando li vede!

La domanda di questa estate era invece: "Oro, ti è mai capitato di sentirle cambiar voce poco prima che le vengano "le sue cose", come se si stesse trasformando? o magari che trovi sempre un facile pretesto per litigare in "quel periodo"?"...inutile che vi dica la risposta.

Così incominciano a convincersi che siano le donne ad essere isteriche nel periodo premestruale, ma come pretendere comprensione da individui che con un pò d'influenza andrebbero di corsa alla guardia medica, o che se si graffiano un dito vogliono l'antitetanica, o che si preoccupano di stare per perdere l'unghia del dito mignolo del piede perchè diventa sempre più piccola!?!?Insomma gli uomini restano in eterno bambini con la paura di morire...ma noi donne non glielo rinfacciamo mica!

 

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